
L’ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) istituita in forma sperimentale, per il triennio 20121-2023 e portata a regime a partire dal 2024, è un’indennità rivolta ai liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo, come liberi professionisti, partecipanti a studi associati o società semplici, e si trovano in difficoltà economiche.
Consiste in un sussidio economico calcolato in base al reddito erogato per 6 mesi al reddito erogato per 6 mesi ai soggetti con reddito professionale inferiore ad una certa soglia nel triennio precedente la domanda, unitamente ad altri requisiti.
L’indennità ISCRO è calcolata come il 25% della media dei redditi autonomi dichiarati nei due anni precedenti l’anno antecedente la domanda, su base semestrale. L’importo mensile non può essere inferiore a 250 euro e non può superare 800 euro. Questi importi saranno adeguati alle variazioni ISTAT annuali. La prestazione è erogata per sei mensilità consecutive, senza accredito di contribuzione figurativa.
L’indennità ISCRO concorre alla formazione del reddito e su di essa è applicata una ritenuta d’acconto del 20% ma, per i beneficiari che operano in regime forfettario, questa ritenuta non è applicata.
L’indennità è incompatibile con varie prestazioni previdenziali e assistenziali come pensioni dirette, NASpI, DIS-COLL, ALAS, e l’Assegno di inclusione, ma è compatibile con l’assegno ordinario di invalidità.
I requisiti necessari per il diritto sono:
- a) non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
- b) non essere beneficiari di Assegno di inclusione
- c) aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda;
- d) aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12.000 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
- e) essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
- f) essere titolari di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.
L’INPS ha comunicato con il messaggio 1858 del 12 giugno 2025 che il 16 giugno 2025 ha aperto la piattaforma per la domanda di ISCRO 2025, Nel messaggio ricorda, anche, che la scadenza è il 31 ottobre prossimo.
